mercoledì 23 maggio 2012

TI SPUNTA UN FIORE IN BOCCA


Vi presento le cause più comuni di un alito non sempre profumato:

 
1) aglio 2) cipolla 3) felafel dell'indiano 4) sigaretta 5) caffè
6) i reflussi della peperonata della zia .

 Avere un alito "difficile" potrebbe essere pericoloso per chi ci sta vicino:


e pericoloso per noi se qualcuno ci vuole bene :

spesso è causa di fughe all'apparenza immotivate
( il classico caso dell'amico "sparito" che "non si è fatto più sentire")


Un rimedio ( dopo aver eliminato o ridimensionato l'uso dalla 1 alla 6) 
 potrebbe consistere nel lavarsi  sempre accuratamente i denti:


e poi fare risciaqui con una lozione miracolosa per circa 30 secondi
(che è il tempo minimo superato il quale potremmo saltare in aria):


 L'alito ne beneficierà:


e sicuramente anche le nostre relazioni sociali:




FINE

giovedì 17 maggio 2012

SE BELLA VUOI SEMBRARE , DI PETROLIO TI DEVI SPALMARE

non avevo mai fatto caso che il burrocacao ha uno  strano , forse un bel, ma comunque insolito forte odore.
Non è un puzza non è un profumo, è un odore.
Leggo sempre gli ingredienti dei cibi, passo ore tra i reparti dei supermercati per capire cosa mangio.
Ma non mi soffermo mai sui prodotti per la  "bellessa".
Ho scoperto che il primo ingrediente contenuto in questo "EVERY DAY PROTECTION" è il PETROLATO  e la PARAFFINA.
OK.
Ho pensato alle mie labbra come accessorio della carrozzeria di un automobile.

E una bella spalmata di petrolio...ah si! che bellezza!

venerdì 11 maggio 2012

IL TRENINO

Sul trenino non c'è molto da dire...tranne che fa tenerezza chiamarlo trenino.
E pure che è uno dei mezzi più lerci in assoluto, i tubolari a cui aggrapparsi sono
viscidi e oleosi, è un rottame vivente, cigola, non va avanti, è morto e non lo sa, 
non si capisce se è dell'atac, se della cotral , non lo capisce nessuno, non arriva mai
poi ne arrivano tre insieme, col buio da lontano non lo vedi, fanali spenti, ogni tanto qualcuno
ci rimette un dito tra le porte automatiche, qualche volta  le gonne lunghe delle 
donne rumene, qualche volta gli ombrelli, io una volta ci ho rimesso un panettone.
Che altro dire?
Perchè la  fila dei sedili nella direzione di viaggio si occupa sempre per prima?
...a me non mi provoca nessun turbamento viaggiare seduta nella direzione opposta e a voi?
Spesso deraglia, spesso investe i tram, spesso si scontra con auto guidate da donne.
 Tra poco quando arriva la metro lui non ci sarà più.
A me un po dispiace, anche se lo odio perchè me ne ha combinate di tutte i colori, ritardi al lavoro
ecc ecc.
Secondo me è un pezzo da museo, ma già adesso che è ancora in funzione, è come dire...
un mezzo di trasporto vintage.
Adesso vado a dormire e do un bacino al trenino.

La dieta dei libri

Ma secondo voi se c'è crisi  mangiamo male?
O mangiamo di meno?
Se le risorse economiche scarseggiano il cibo che scegliamo è di qualità inferiore ?
Compriamo più spesso dal discount?
Badiamo più alla quantità che alla qualità?
Comunque sia ho pensato di mettere da parte un po risorse
e ho fatto spesa in un ottima bottega (parlo di Giufà a San Lorenzo)
che dispone di  alimenti selezionati  e di ottima qualità
e che proprio in questi giorni terminava un occasione speciale:

Tutti i prodotti Coconino col 25 per cento di sconto!!!

Quando è così...mi sono precipitata col carrello.
Personalmente opto per gli alimenti con le "figure" dentroe me li sono cosi gestitiin relazione alla colazione al pranzo e alla cenaavendo la cura di pesare sempre quello che mangio:

COLAZIONE:

caffè + Baudoin in "VIVA LA VIDA" (408 gr)

PRANZO:

pasta +Giacomo Nanni in "CRONACHETTE" (591 gr)

CENA:

zuppa + Line Hoven in "L'AMORE GUARDA DA UN ALTRA PARTE" (451 gr)

Devo dire che non sempre è possibile assumere la quantità giusta di nutrienti 
perchè non sempre siamo a casa in tempo per il pranzo o la cena.
Perciò è sempre  consigliabile portarsi dietro la merenda per 
consumarla chessò, sui mezzi pubblici.
Chi vive a Roma è da questo punto di vista piu fortunato perchè nell'attesa che arrivino i mezzi può gustarla con calma  (e  anche più di una).

venerdì 27 aprile 2012

ritratto di una persona che mi inquieta moltissimo

Oggi. Brutta giornata. Ma più che risalire ai perchè volevo parlare dei "come quando".
Come quando una persona che qui cito come Prof. Arch. Claudio Dodiato Guerrieri mi rendeva emotivamente introversa e instabile, occupando gran parte dello set all'interno dei miei peggiori sogni, facendo in modo di penalizzare non solo la mia carriera universitaria ma anche la mia vita di tutti i giorni! ( ammesso che uno studente di architettura abbia "una vita di tuti i giorni"!)
Con questo post tra parentesi volevo annunciare che non vi ammorberò più con la storia della mancata laurea in architettura ma concludere  solennemente  annunciando che :
NON SONO IO  A NON ESSERMI LAUREATA ALLA FACOLTA' DI ARCHITETTURA
MA E' LA FACOLTA' DI ARCHITETTURA CHE NON SI E ' FATTA LAUREARE DA ME!
E capite che è diverso, però insomma non bisogna prendersela piu di tanto, in fondo è andata cosi',  può succedere ad esempio che una bella ragazza non sia attratta da noi quanto noi da lei , poi vieni  però a sapere che non si lava i denti, che ha pessime abitudini igieniche ecc ecc e quindi infine non ci dispiace poi moltissimo...


Ricordo che una volta aggredii letteralmente mio padre sul fatto che il mio cognome comiciando con la D si ritrovasse nella lista in ordine alfabetico del corso tenuto dal Prof. in questione.
Comunque Claudio Dodiato Guerrieri mi ha reso  un insulso topolino da laboratorio (1A di progettazione architettonica).
Non potendo rivolgermi alla protezione animali ( e/o studenti poco motivati ) o alla antivivisezione ho tranquillamente  optato per la resa.

LA RESA.

Arrendersi.
Gente.
Arrendersi...è troppo bello!
Vincere si!
Partecipare...mmm...si.
Però arrendersi...ha un gusto...che non so descrivere.
Troppo...troppo bello!
E come mordere una fragola!
Claudio Dodiato Guerrieri è il protagonista assoluto dei miei incubi della lunga stagione che va dal 2004 al 2010.
Non si sono alternati estati e primavere e inverni e vacanze natalizie in questi lunghissimi anni.
Ma solo incubi, incubi ad occhi aperti.
La marca del suo profumo, la suoneria del suo cellulare, le sue sopracciglia, i capelli un po ondulati e visibilmente ben pettinati, la cadenza romanesco/orgoglioso d'esserlo!

Dedico questo post a quelle lacrimucce versate di nascosto nel bagno della facoltà
quando credevo che ce l'avrei potuta fare e che invece non ce l'ho fatta.
Quando scappai letteralmente dall'aula dopo che davanti a una cinquantina di persone mi diede della RINCOGLIONITA.


Una cosa volevo dire...so che non se la passa tanto bene, per questo...insomma...che dire ...
mi spiace tanto! - davvero-
Forse in fondo "grazie" a lui ho capito che io l'architetto non lo volevo fare.
Però vabbè...
in un altra vita lui sarà un pollo e io...la volpe cattiva.
e la facoltà di architettura sarà...
l'uva!